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Il 73% degli italiani naviga su Internet: un ottimo motivo per "digitalizzare" la tua azienda

Stando al cinquantesimo rapporto Censis la percentuale di Italiani che navigano abitualmente su Internet è aumentata significativamente. Ciò significa che ora più che mai, per un'impresa è essenziale essere presenti sul Web.

GLI ITALIANI CONNESSI: QUANTI SONO E COSA FANNO?


Si tratta del periodo ideale per "presentarsi sul Web" e sfruttarne tutte le potenzialità, questo perché, nel 2016 gli Italiani connessi rappresentano il 73,7% della popolazione. Quando si parla di under 30, la percentuale delle persone connesse è del 95,9%.

Stando al rapporto del Censis, le principali attività che gli italiani svolgono sul Web sono: informazione, intrattenimento (film e calcio), prenotazione di viaggi e vacanze, svolgere operazioni bancarie online e contattare la pubblica amministrazione

PUBBLICITÀ ACCESSIBILE SU INTERNET 


Fino a qualche anno fa, la pubblicità era quasi off-limits per una PMI. Questo perché i media tradizionali (TV, Radio, Quotidiani, ecc) hanno tutt'ora costi proibitivi. Tuttavia, sul Web la situazione è totalmente diversa, infatti è possibile pubblicizzare un prodotto, un servizio o un'azienda con costi relativamente bassi.

Grazie ad Internet, con le corrette abilità e strategie, è possibile fare breccia nel cuore e nelle menti degli italiani connessi che, lo ribadiamo, rappresentano più del 70% della popolazione.

LE ATTIVITÀ FONDAMENTALI PER UNA PMI CHE VUOLE DIGITALIZZARSI


Innanzitutto, le piccole e medie imprese devono necessariamente creare una propria entità sul Web. Mentre l'e-commerce è indicato solo per alcune tipologie di aziende, il sito aziendale con tutte le informazioni principali dell'azienda è a dir poco essenziale. Successivamente, è importante presentarsi sui social network in modo da avvicinarsi ancor più ai clienti e alle altre aziende.  

Tuttavia, queste operazioni devono essere fatte da professionisti del settore. Infatti, un sito aziendale fatto male, un profilo social poco curato o una campagna marketing studiata male, possono tradursi in un enorme spreco di denaro e, nel peggiore dei casi, potrebbero ledere all'immagine dell'azienda.

L'economia digitale in Italia cresce: nel 2016 rappresenta il 3,3% del PIL

L'economia digitale nel Bel Paese sta crescendo a dismisura e nel 2016 ha fatto sentire notevolmente il suo peso. Per i prossimi anni la situazione potrebbe essere ancora più rosea visto che le aziende sembrano essere sempre più interessate ad investire in competenze digitali e nuove tecnologie


I DATI DELL'ECONOMIA DIGITALE (2016)


I dati recentemente divulgati dalla ricerca di EY e Iab Italia parlano chiaro: la crescita dell'economia digitale in Italia è stata del 7,2%. Il tutto si traduce in ben 52,9 miliardi di euro, pari al 3,3% del PIL (prodotto interno lordo). 


L'IMPORTANZA DELLE COMPETENZE TECNOLOGICHE 


Se qualche anno fa conoscere le basi dell'informatica poteva essere un'optional, nel 2016 non è più così, infatti il 95% delle posizioni lavorative richiedono competenze tecnologiche

Stando ai risultati di questo nuovo studio, anche la domanda di esperti del settore è in notevole aumento. In particolare, c'è più richiesta di: social media manager, analisti programmatori, SEO e SEM. Sostanzialmente, ormai quasi tutte le attività hanno bisogno del loro angolino nel "mondo digitale" e senza queste figure specializzate è quasi impossibile emergere rispetto alla concorrenza. 

Bruxelles ipotizza che entro il 2020 ci sarà un deficit di oltre 800'000 posizioni lavorative nel mondo informatico dei Paesi europei. Questa previsione si basa sul fatto che la domanda per le professioni tecnico-scientifiche sta crescendo a dismisura di anno in anno, mentre il numero di persone competenti cresce piuttosto a rilento.

A tal proposito, VALVES è decisamente preparata, infatti oltre ai vari software dedicati alla gestione aziendale offre numerosi servizi per la creazione di siti Web, campagne di Web marketing, ottimizzazione SEO e molto altro ancora. Per maggiori informazioni, non esitate a contattarci sul nostro sito ufficiale.

Le potenzialità dell’e-commerce in Italia


Spesso, le aziende italiane sono restie ad avviare un e-commerce e il principale motivo è legato alla mancanza di tempo e di conoscenza delle tecniche necessarie per gestire un negozio digitale. Ciononostante, oggi possedere un e-commerce è fondamentale per avvantaggiarsi sulla concorrenza. Ad esempio un’azienda vitivinicola, grazie ad un e-commerce, invece di vendere i prodotti esclusivamente sul proprio territorio, può facilmente raggiungere i clienti di tutta Italia e non solo.

Com’è la situazione e-commerce in Italia? Nel Bel Paese, la crescita del commercio elettronico è piuttosto lenta rispetto a quanto avviene nella maggior parte delle altre nazioni europee. Infatti, mentre in Europa l’e-commerce genera circa il 13,6% del fatturato delle aziende, in Italia genera solo il 5%. Se a prima vista questo potrebbe sembrare un dato negativo, in realtà sotto c’è comunque qualcosa di positivo: il settore del commercio elettronico cresce di mese in mese.

Un e-commerce ha bisogno di personale dedicato? Tutto dipende dal software utilizzato, ma con la nostra soluzione E-COMM è possibile gestire il proprio negozio elettronico direttamente dal programma gestionale usato quotidianamente nell’azienda. Ciò significa che non sono richiesti particolari sforzi aggiuntivi oltre a quelli necessari per il commercio offline.

Le potenzialità del mobile: sempre più acquisti da smartphone. Se il PC non è ancora presente nelle case di tutti gli italiani, ciò che sicuramente non manca è uno smartphone. Non a caso, gran parte delle vendite online sono effettuate proprio con un dispositivo mobile. Per questo motivo è bene assicurarsi che il proprio e-commerce abbia un layout responsive in modo da adattarsi a qualsiasi dispositivo.

L’importanza di essere online. In alcuni casi, un negozio digitale potrebbe effettivamente non servire, tuttavia avere la propria identità sul Web è estremamente importante. A confermarlo è una ricerca condotta da RetailResearch.org, la quale afferma che il 73% degli utenti utilizza il proprio smartphone o tablet per avviare il processo di ricerca dei prodotti da acquistare. Pertanto, se decidete che un e-commerce non faccia al caso vostro, valutate la creazione ed un costante aggiornamento di un sito Web e dei vari canali social.

Concludiamo ricordandovi che VALVES offre la propria soluzione chiamata E-COMM che sfrutta i software di gestione aziendale per semplificare al massimo la gestione del proprio e-commerce. Infatti, grazie a questo modulo, l’aggiornamento dell’e-commerce avviene contemporaneamente all’aggiornamento del magazzino