Visualizzazione post con etichetta Hacker. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Hacker. Mostra tutti i post

La PA si prepara a combattere il cyber terrorismo

L'Agenzia per l'Italia Digitale ha pubblicato una circolare nella quale si invita la PA ad adottare le giuste misure per difendersi dagli attacchi informatici (cybercrimine). Tale esigenza è nata in seguito alle numerose segnalazioni di attacchi e all'aumento delle minacce informatiche.
La comunicazione in questione riguarda tutte le amministrazioni dello Stato come istituti, scuole, istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane (consorzi e associazioni), le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi, case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (e associazioni), tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale.
Un ottimo segnale per lo stato di digitalizzazione del Paese. Tuttavia sembrerebbe che gran parte delle PA siano prive delle risorse umane e dei materiali necessari per adempiere alle nuove misure richieste dall'Agenzia per l'Italia Digitale. Dato ancora più allarmante se consideriamo che il termine ultimo indicato nella circolare è fissato per il 31 dicembre 2017.

Yahoo, rubati i dati di oltre 1 miliardo di utenti

Dopo il catastrofico cyber-attacco di settembre, Yahoo ha rivelato un nuovo attacco hacker, ma questa volta i dati rubati riguardano oltre 1 miliardo di utenti.

Il furto di dati rivelato in queste ore è avvenuto durante agosto 2013: oltre 3 anni fa. Tuttavia, non è noto quando il colosso statunitense abbia scoperto dell'attacco. Ovviamente gli hacker non si sono limitati a rubare i dati anagrafici ed email, ma sono riusciti ad ottenere praticamente ogni informazione, come password, domande di sicurezza, indirizzi email, date di nascita, numeri di telefono, ecc.

Mentre il precedente attacco è stato imputato ai cyber-criminali collegati al governo russo e a quello cinese, in questo caso non ci sono ancora informazioni concrete in merito.

Si tratta dell'ennesima batosta per Yahoo che ha perso più del 2% a Wall Street. Ma è un colpo ancora più duro per gli utenti che sono le vere vittime di questi attacchi. Non trascurate inoltre le 6 buone regole per proteggere i PC aziendali dai cyber-attacchi che stanno diventando sempre più numerosi e pericolosi.

Sicurezza informatica: attenti all'uso dei PC in azienda!


Spesso nelle aziende italiane si fa un uso improprio dei PC mettendo a serio rischio la sicurezza e la privacy dei clienti e dell'azienda stessa

Quando si naviga su Internet, qualsiasi pagina Web o file scaricato dalla posta elettronica è un potenziale rischio. Non a caso, molti dei problemi tecnici più comuni sono causati proprio da virus e altri contenuti malevoli presenti sui PC aziendali. 

Fare un uso attento dei dispositivi informatici aziendali e proteggerli adeguatamente è fondamentale per non incappare in seri problemi. Alcuni banali, ma importanti accorgimenti sono:
  1. Installa un affidabile antivirus
  2. Evita di installare software non necessari per lo svolgimento della tua attività 
  3. Evita di navigare su Internet
  4. Fai molta attenzione agli allegati e ai link contenuti nelle email
  5. Evita di introdurre pendrive, hard disk e altre periferiche d'archiviazione che potrebbero contenere contenuti malevoli
  6. Imposta una password complessa per il Wi-Fi
Un caso recente è l'attacco hacker avvenuto nei confronti di Sfmta/Muni: l'azienda del trasporto pubblico della città di San Francisco. Tramite un ransomware, i cyber-criminali hanno criptato tutti i dati bloccando i terminali dell'azienda per numerose ore. La peculiarità del ransomware è che, tramite esso, il cyber-criminale non si limita ad infettare il dispositivo, ma richiede anche un riscatto per riportarlo alla normalità. Nel caso dell'azienda di San Francisco, il riscatto richiesto è stato di ben 73 mila dollari. 

Anche se il fatto è avvenuto negli Stati Uniti, le aziende italiane dovrebbero preoccuparsi e correre immediatamente ai ripari. Negli ultimi anni, gli attacchi ransomware sono aumentati esponenzialmente e gli italiani sono proprio al centro del mirino: attualmente l'Italia è diventata il quarto paese UE più a rischio ransomware, mentre è alla quarantunesima posizione nella classifica mondiale.