Trasmissione dei dati dei corrispettivi attraverso Registratori Telematici

La trasmissione dei dati dei corrispettivi, da parte dei contribuenti che esercitano l’opzione ai sensi dell’art. 2, comma 1, è effettuata attraverso i “Registratori Telematici”, strumenti tecnologici costituiti da componenti hardware e software idonee a registrare, memorizzare in memorie permanenti e inalterabili, elaborare, sigillare elettronicamente e trasmettere telematicamente i dati fiscali.

I modelli dei Registratori Telematici sono sottoposti a valutazione di conformità e ad approvazione da pare dell’Agenzia delle entrate secondo le stesse disposizioni in materia di registratori di cassa. I Registratori Telematici possono essere utilizzati anche semplicemente come misuratori fiscali ex legge n. 18/1983, se il contribuente non opta (oppure revoca l’opzione) per la trasmissione telematica. Anche i misuratori fiscali approvati, se opportunamente adattati, possono essere utilizzati come registratori telematici.

L’Agenzia delle Entrate, attraverso un’apposita funzione sul proprio sito web, rilascia al titolare del Registratore Telematico un QRCODE da applicare sull’apparecchio in modo che risulti visibile ai clienti, i quali devono essere in condizione di verificare, mediante consultazione on line, il corretto censimento e la regolare verificazione periodica del Registratore.

I contribuenti che hanno esercitato l’opzione memorizzano i dati dei corrispettivi giornalieri esclusivamente attraverso i Registratori Telematici, secondo le disposizioni del provvedimento e degli allegati tecnici; la trasmissione telematica dei dati è effettuata dallo stesso apparecchio che al momento delle chiusura giornaliera genera un file XML, lo sigilla elettronicamente e lo trasmette telematicamente al sistema informativo dell’Agenzia delle entrate.

La trasmissione si considera effettuata nel momento in cui è completata la ricezione del file da parte dell’Agenzia, la quale rilascia un’attestazione di esito positivo o negativo; nel secondo caso, le informazioni si considerano non trasmesse e i contribuenti dovranno effettuare la trasmissione corretta entro i cinque giorni lavorativi successivi alla comunicazione di scarto.

Le informazioni da trasmettere sono dettagliatamente specificate in apposito allegato al provvedimento.

In caso di mancato o irregolare funzionamento del Registratore Telematico, l’esercente richiede tempestivamente l'intervento di un tecnico abilitato e provvede, nel frattempo, all'annotazione dei dati dei corrispettivi delle singole operazioni giornaliere su apposito registro da tenere anche in modalità informatica.

In ordine alla gestione dei dati, vale quanto detto riguardo alla trasmissione delle fatture.

Si deve evidenziare, infine, che i Registratori Telematici sono anche in grado:


  • di stampare, anche virtualmente, il documento commerciale di cui all’articolo 2, comma 5, del dlgs n. 127/2015 (l’individuazione di questo documento “idoneo a rappresentare, anche a fini commerciali, le operazioni” è demandata ad un decreto interministeriale ad oggi non adottato); se tale documento è utilizzato dal destinatario a fini e con efficacia anche in parte fiscale, il Registratore Telematico è in grado di memorizzare nella memoria permanente di dettaglio e di trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate le informazioni individuate nell’allegato al provvedimento;
  • di emettere fatture elettroniche, anche semplificate, che vengono memorizzare nella memoria permanente e possono essere trasmesse telematicamente all’Agenzia delle entrate “in ottemperanza alle disposizioni di cui all’art. 1, comma 3, del D.Lgs. n. 127/2015”.


In definitiva, i contribuenti di cui all’art. 22 del D.P.R. n. 633/72, pertanto, attraverso il Registratore Telematico, potranno assolvere in modo automatico, relativamente alla documentazione delle operazioni attive, gli adempimenti connessi all’esercizio delle opzioni di cui agli artt. 1 e 2 del D.Lgs. n. 127/2015.