Vista e Lavoro al PC: perché ci si affatica e come rimediare?

Chi lavora tutto il giorno fissando lo schermo di un PC lo sa bene: dopo qualche ora, la vista si affatica con importanti conseguenze sulla produttività. Questo anomalo affaticamento avviene principalmente a causa dell'eccessiva secchezza dell'occhio.

Oltre alla diminuzione della lacrimazione dovuta alla minor frequenza del battito delle ciglia (un terzo in meno rispetto ad una situazione normale), quando si legge sui monitor, l'occhio si sforza molto più rispetto alla lettura su carta. La situazione migliora notevolmente sui display di alcuni tablet che sfruttano particolari tecnologie per simulare l'effetto visivo della carta stampata, tuttavia si tratta di rare eccezioni. Infatti, la maggior parte dei PC utilizzati in contesti lavorativi, non godono di questi accorgimenti.

Capite le conseguenze, cerchiamo di fare chiarezza su 5 buoni consigli che potrebbero diminuire lo sforzo della vista e migliorare la tua produttività anche quando lavori col nostro gestionale:
1. Guarda lo schermo da una posizione leggermente sopraelevata, ad una distanza di 50-70 centimetri.
2. Adotta la regola del 20-20-20: ogni 20 minuti, fai una pausa di 20 secondi dal monitor per guardare un oggetto posto a 20 pollici da te (circa 50 centimetri).
3. Dopo 2 ore di lavoro, distogli lo sguardo dallo schermo per almeno 15 minuti.
4. Usa delle lenti apposite per i display. Al contrario dei normali occhiali, hanno la peculiarità di diminuire l'abbagliamento del display, sforzando meno la vista.
5. Evita le lenti a contatto poiché diminuiscono drasticamente la lacrimazione dell'occhio.

Regole e fiscalità Amazon: tutto ciò che devi sapere per vendere con tranquillità

Oltre ad aprire un proprio sito e-commerce, sul Web esistono dei veri e propri colossi (marketplace) dov'è possibile proporre i propri prodotti ad un elevatissimo numero di utenti. Un esempio è Amazon.it che, oltre a vendere i propri prodotti, "ospita" anche i prodotti di altri negozi sparsi per tutto il mondo. A questo punto è chiaro che la vendita su Amazon è un vantaggio enorme, ma dal punto di vista fiscale, cosa si deve fare per non incombere in pesanti sanzioni?

VENDITE OCCASIONALI SU AMAZON

In pochi ne sono a conoscenza, ma il marketplace di Amazon è aperto anche ai privati. Ciò significa che chiunque può mettere in vendita oggetti nuovi ed usati. In questi casi, non è necessario fare alcuna azione particolare, a parte applicare le regole IVA previste dal DPR 633/72.

Ribadiamo che questa situazione vantaggiosa si applica esclusivamente ai privati che vogliono vendere piccole quantità di merce.    

VENDITE IN QUALITÀ DI AZIENDA 

Quando si vuole vendere merce in qualità di azienda è necessario applicare tutti gli adempimenti delle attività commerciali online (articolo 21 del D.Lgs n. 114/98 c.d. Decreto Bersani). Quindi è obbligatorio aprire una partita IVA e conseguenti autorizzazioni, così come qualsiasi attività commerciale online ed offline.

In questo caso ovviamente, non è possibile utilizzare le prestazioni occasionali con ritenuta d'acconto.

COME APRIRE UNA PARTITA IVA PER LA VENDITA ONLINE?

Come detto in precedenza, se si intende svolgere attività commerciale in modo abituale e continuativo è necessario aprire una partita IVA seguendo i seguenti passaggi:
  1. Specificare il codice ATECO 47.91.10 (Commercio al dettaglio di qualsiasi prodotto effettuato via internet) in fase di apertura della partita IVA
  2. Compilare la SCIA e presentarla allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune di appartenenza
  3. Effettuare l'iscrizione al Registro delle Imprese e alla Gestione Commercianti dell’INPS
  4. Il passaggio numero 2 e 3 devono essere effettuati insieme tramite ComUnica
Si tratta di un'opportunità piuttosto interessante, soprattutto in questo periodo in cui gli e-commerce stanno avendo un importante successo anche in Italia

L'87% degli "italiani digitali" acquista sugli eCommerce, ecco come raggiungerli con le soluzioni di Valves

Agli italiani piace acquistare beni e servizi su Internet. Se qualche anno fa gli acquisti su e-commerce erano quasi un tabù a causa dei problemi di sicurezza e la paura di possibili furti di carte di credito, ora, con la diffusione di Internet e dei dispositivi mobile, gli e-commerce non terrorizzano gli italiani, al contrario: li hanno letteralmente conquistati.

Per la precisione, l'87 percento degli italiani che navigano su Internet dichiarano di acquistare prodotti su Internet. Lo conferma uno studio condotto da Global Survey (Nielsen Connected Commerce) su un campione di 30'000 persone appartenenti a 63 Paesi differenti.

Nonostante gli e-commerce si stiano diffondendo molto velocemente, i negozi fisici non accennano a mollare la presa. Siamo onesti... Per quanto comodo e conveniente possa essere un e-commerce, acquistare i prodotti freschi senza poterli toccare con mano, non è proprio la scelta ideale. Infatti, il 38 percento degli italiani ha affermato che il negozio fisico è ancora indispensabile nel processo di decisione e acquisto di un bene. Dato che spiega in tutto e per tutto l'idea di Amazon GO: il negozio fisico le cui caratteristiche si mescolano sapiente con quelle del noto e-commerce.

Tra i prodotti più venduti sul Web ci sono: beni durevoli, beni di svago, viaggi (acquistati su Internet dal 47% degli italiani), libri, supporti musicali, articoli di moda, abbigliamento, accessori, biglietti per eventi, elettronica di consumo e informatica.

Se pensi che la tua attività possa avere successo anche sul Web, non esitare a contattarci per una consulenza (modulo contatti online | numero verde 800992060). Possiamo aiutarti con la nostra soluzione E-COMM che, oltre alla realizzazione di un e-commerce, può includere un modulo aggiuntivo che semplifica la gestione interfacciandosi direttamente con O-Key WIN (il nostro software gestionale di punta).