Android Things: il sistema operativo che potrebbe stravolgere il mondo del lavoro

Android è il sistema operativo mobile più diffuso del momento e nel giro di qualche mese poterebbe essere implementato su qualsiasi dispositivo elettronico grazie alla variante Android Things che, com'è facilmente intuibile dal nome, è tutto dedicato all'Internet delle cose (Internet of things).

Per il momento Android Things è disponibile esclusivamente per gli sviluppatori, ma le potenzialità sono a dir poco smisurate. Infatti, se al momento far dialogare uno smartphone con un elettrodomestico è un'operazione a dir poco complicata, con Android Things sarà tutto estremamente più facile.

In realtà, Android Things sarà quasi invisibile agli occhi dell'utente, infatti si tratta sì di un sistema operativo integrato in grado di funzionare su qualsiasi dispositivo connesso ad Internet (videocamere di sicurezza, forni, sveglie intelligenti, macchinette del caffè, router e qualsiasi altro dispositivo collegato al Web).


Quando arriveranno i primi dispositivi con Android Things, si potranno semplificare un gran numero di azioni. Un esempio banale potrebbe essere il controllo di un condizionatore quando si è fuori casa, essendo connesso ad Internet, si potrebbe facilmente accendere o spegnere il dispositivo con una semplice app installata sul proprio smartphone. Le possibilità sono smisurate anche in ambito lavorativo, basti pensare ad un registratore di cassa o una qualsiasi altra periferica in grado di "comunicare" costantemente con il programma di gestione aziendale.

Per correttezza, è bene dire che Android Things non è una nuova idea di Google, tutt'altro! Infatti, si tratta solo di un nuovo nome dell'OS "Brillo" disponibile sul mercato da oltre un anno, ma integrato in un'esigua quantità di dispositivi. La novità è la collaborazione con Qualcomm, l'azienda che si occupa della produzione dei microprocessori presenti sulla maggior parte dei dispositivi Android di fascia alta.

Fonte: ANSA

Prestashop, analisi del carrello a 5 fasi e del carrello rapido

Prestashop è una piattaforma e-commerce facile ed estremamente intuitiva sia per l'utente che per chi gestisce il portale. È questo uno dei tanti motivi per cui abbiamo scelto Prestashop per l'integrazione con i nostri software gestionali. In questo articolo approfondiremo le fasi di checkout, comunemente note come "carrello".

CARRELLO/CHECKOUT A 5 FASI


Il carrello a 5 step è la scelta più consigliata poiché oltre a risultare più chiaro e minimaleIn questa modalità, l'utente viene "accompagnato" attraverso 5 fasi chiare che non lasciano spazio ad errori o incomprensioni.

La prima fase consiste nel riepilogo del carrello che mostra tutti i prodotti acquistati, le quantità e la spesa totale.


Il secondo passaggio può variare in base all'utente. Se l'utente è registrato ed ha effettuato il login, passa automaticamente alla fase successiva, in alternativa ha la possibilità di registrare immediatamente un nuovo account, oppure effettuare il login.


Nella maggior parte dei casi, la terza fase si limita ad una semplice conferma dei dati di spedizione e di fatturazione precedentemente indicati. Inoltre, il cliente può anche aggiornare tali dati o aggiungere nuovi indirizzi.




Nella quarta fase, come potete ben vedere nell'immagine sottostante, l'utente può scegliere la modalità di spedizione con un semplice click, accettando le condizioni generali di vendita.


Nell'ultima fase del carrello l'utente sceglie tra le modalità di pagamento disponibili, concludendo l'acquisto.

CHECKOUT RAPIDO

Il secondo metodo è chiamato "Checkout Rapido" e, sostanzialmente, ripropone tutte le fasi precedentemente descritte in un'unica pagina



Se da un lato potrebbe sembrare più rapido ed intuitivo, in realtà, cela un margine d'errore piuttosto alto per l'utente medio. Infatti, mentre il Checkout a 5 fasi effettua un controllo immediato dopo il completamento di ogni passaggio, il checkout rapido effettua il controllo dei campi solo dopo la richiesta di pagamento.

Concludiamo ricordandovi che, grazie a numerosi moduli e modifiche di vario tipo che VALVES è in grado di apportare, Prestashop permette di creare carrelli personalizzati per soddisfare la creatività e le esigenze di qualsiasi e-commerce. 

Amazon GO è il supermercato del futuro, è semplice, veloce e senza code alla cassa

Aperto da una manciata di giorni a Seattle, Amazon GO è un'idea che sembra quasi venire dal futuro: si tratta di un supermercato dove si può fare la spesa con estrema velocità e semplicità evitando del tutto le lunghe code che si formano alla cassa.

Per il momento si tratta di un esperimento che solo un colosso come Amazon poteva fare, ma tra qualche anno, il negozio di Seattle potrebbe non essere più un caso isolato.

Ma come funziona Amazon GO? L'idea è estremamente semplice: il cliente entra nel negozio dove viene riconosciuto con l'app installata sul proprio smartphone. Una volta fatta l'autenticazione, grazie ad una serie di tecnologie come l'intelligenza artificiale, qualsiasi prodotto preso dallo scaffale viene riconosciuto automaticamente e istantaneamente. Allo stesso modo, il "negozio intelligente" è in grado di capire quando un prodotto viene riposto sullo scaffale. Una volta messo tutto nel "carrello" (NdR: non è necessario un carrello vero e proprio, si può tenere tutto in una borsa o in mano), il cliente si può avviare verso l'uscita senza passare dalla cassa, infatti, anche l'addebito viene effettuato automaticamente sul conto Amazon come un comune acquisto online.



Trattandosi di un esperimento, Amazon GO è ancora nella fase "closed beta". Infatti, per il momento gli unici a poter fare la spesa nel supermercato del futuro sono gli stessi dipendenti di Amazon, ma dagli inizi del 2017, Amazon GO dovrebbe aprire le porte al pubblico, almeno negli Stati Uniti.

In realtà, quando parliamo di "negozio del futuro" si tratta di un'esagerazione, infatti Amazon punta di lanciare 2000 negozi di questo tipo già nel corso del prossimo anno. Il problema è che, molto probabilmente, in Italia questa novità non arriverà in tempi brevi.

Probabilmente ci vorranno ancora numerosi anni prima che questa tecnologia arrivi anche nei piccoli negozi, nel frattempo, è bene puntare quante più risorse possibili sull'economia digitale e sugli e-commerce che in Italia stanno diventando sempre più numerosi e remunerativi.

Legge di bilancio 2017, novità e cambiamenti per le aziende

La legge di bilancio 2017 è stata approvata in data 11 dicembre 2016, ma cosa cambierà concretamente per le aziende e per i lavoratori italiani? Le novità sono a dir poco numerose, ma abbiamo riassunto le più importanti in questa lista:
  • La legge di Bilancio per il 2017 cancella le nuove regole sulle note di variazione IVA in caso di mancato incasso da cliente in crisi finanziaria
  • La stabilità 2017 modifica la disciplina del credito d’imposta in favore delle imprese che effettuano attività di ricerca e sviluppo
  • La lotteria nazionale collegata agli scontrini o alle ricevute fiscali, introdotta dalla legge di stabilità 2017, prevede un aumento di probabilità di vincita per i consumatori che pagano con bancomat
  • La legge di bilancio 2017 rafforza la detrazione spettante per investimenti in startup innovative, portando al 30% la detrazione e incrementando fino a un milione di euro il limite di spesa
  • Con un provvedimento l'Agenzia delle Entrate ha chiarito le modalità di riversamento all’Erario dell’acconto IVA di dicembre 2016
  • Dal 13 dicembre i contribuenti potranno optare per la trasmissione telematica dei dati delle fatture e dei corrispettivi dalla piattaforma "Fatture e Corrispettivi"
  • La scadenza per l'adempimento annuale per la stampa dei registri contabili 2015 è per la maggior parte dei contribuenti il 30 dicembre 2016
  • La legge di bilancio 2017 agevola l’acquisto di beni mobili strumentali a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi
  • Proroga Nuova Sabatini potenziata per gli investimenti in nuove tecnologie: fino al 31 dicembre 2018 sarà possibile accedere ai finanziamenti agevolati
  • Nella legge di bilancio 2017 è stato introdotto il contributo al 15% sul prezzo d'acquisto per gli investimenti finalizzati alla distribuzione gratuita di prodotti.
  • Tra le novità contenute nella legge di bilancio 2017 vi è l’introduzione della nuova Imposta sul reddito d’impresa, la nuova IRI.

Il 73% degli italiani naviga su Internet: un ottimo motivo per "digitalizzare" la tua azienda

Stando al cinquantesimo rapporto Censis la percentuale di Italiani che navigano abitualmente su Internet è aumentata significativamente. Ciò significa che ora più che mai, per un'impresa è essenziale essere presenti sul Web.

GLI ITALIANI CONNESSI: QUANTI SONO E COSA FANNO?


Si tratta del periodo ideale per "presentarsi sul Web" e sfruttarne tutte le potenzialità, questo perché, nel 2016 gli Italiani connessi rappresentano il 73,7% della popolazione. Quando si parla di under 30, la percentuale delle persone connesse è del 95,9%.

Stando al rapporto del Censis, le principali attività che gli italiani svolgono sul Web sono: informazione, intrattenimento (film e calcio), prenotazione di viaggi e vacanze, svolgere operazioni bancarie online e contattare la pubblica amministrazione

PUBBLICITÀ ACCESSIBILE SU INTERNET 


Fino a qualche anno fa, la pubblicità era quasi off-limits per una PMI. Questo perché i media tradizionali (TV, Radio, Quotidiani, ecc) hanno tutt'ora costi proibitivi. Tuttavia, sul Web la situazione è totalmente diversa, infatti è possibile pubblicizzare un prodotto, un servizio o un'azienda con costi relativamente bassi.

Grazie ad Internet, con le corrette abilità e strategie, è possibile fare breccia nel cuore e nelle menti degli italiani connessi che, lo ribadiamo, rappresentano più del 70% della popolazione.

LE ATTIVITÀ FONDAMENTALI PER UNA PMI CHE VUOLE DIGITALIZZARSI


Innanzitutto, le piccole e medie imprese devono necessariamente creare una propria entità sul Web. Mentre l'e-commerce è indicato solo per alcune tipologie di aziende, il sito aziendale con tutte le informazioni principali dell'azienda è a dir poco essenziale. Successivamente, è importante presentarsi sui social network in modo da avvicinarsi ancor più ai clienti e alle altre aziende.  

Tuttavia, queste operazioni devono essere fatte da professionisti del settore. Infatti, un sito aziendale fatto male, un profilo social poco curato o una campagna marketing studiata male, possono tradursi in un enorme spreco di denaro e, nel peggiore dei casi, potrebbero ledere all'immagine dell'azienda.

Sicurezza informatica: attenti all'uso dei PC in azienda!


Spesso nelle aziende italiane si fa un uso improprio dei PC mettendo a serio rischio la sicurezza e la privacy dei clienti e dell'azienda stessa

Quando si naviga su Internet, qualsiasi pagina Web o file scaricato dalla posta elettronica è un potenziale rischio. Non a caso, molti dei problemi tecnici più comuni sono causati proprio da virus e altri contenuti malevoli presenti sui PC aziendali. 

Fare un uso attento dei dispositivi informatici aziendali e proteggerli adeguatamente è fondamentale per non incappare in seri problemi. Alcuni banali, ma importanti accorgimenti sono:
  1. Installa un affidabile antivirus
  2. Evita di installare software non necessari per lo svolgimento della tua attività 
  3. Evita di navigare su Internet
  4. Fai molta attenzione agli allegati e ai link contenuti nelle email
  5. Evita di introdurre pendrive, hard disk e altre periferiche d'archiviazione che potrebbero contenere contenuti malevoli
  6. Imposta una password complessa per il Wi-Fi
Un caso recente è l'attacco hacker avvenuto nei confronti di Sfmta/Muni: l'azienda del trasporto pubblico della città di San Francisco. Tramite un ransomware, i cyber-criminali hanno criptato tutti i dati bloccando i terminali dell'azienda per numerose ore. La peculiarità del ransomware è che, tramite esso, il cyber-criminale non si limita ad infettare il dispositivo, ma richiede anche un riscatto per riportarlo alla normalità. Nel caso dell'azienda di San Francisco, il riscatto richiesto è stato di ben 73 mila dollari. 

Anche se il fatto è avvenuto negli Stati Uniti, le aziende italiane dovrebbero preoccuparsi e correre immediatamente ai ripari. Negli ultimi anni, gli attacchi ransomware sono aumentati esponenzialmente e gli italiani sono proprio al centro del mirino: attualmente l'Italia è diventata il quarto paese UE più a rischio ransomware, mentre è alla quarantunesima posizione nella classifica mondiale.

L'economia digitale in Italia cresce: nel 2016 rappresenta il 3,3% del PIL

L'economia digitale nel Bel Paese sta crescendo a dismisura e nel 2016 ha fatto sentire notevolmente il suo peso. Per i prossimi anni la situazione potrebbe essere ancora più rosea visto che le aziende sembrano essere sempre più interessate ad investire in competenze digitali e nuove tecnologie


I DATI DELL'ECONOMIA DIGITALE (2016)


I dati recentemente divulgati dalla ricerca di EY e Iab Italia parlano chiaro: la crescita dell'economia digitale in Italia è stata del 7,2%. Il tutto si traduce in ben 52,9 miliardi di euro, pari al 3,3% del PIL (prodotto interno lordo). 


L'IMPORTANZA DELLE COMPETENZE TECNOLOGICHE 


Se qualche anno fa conoscere le basi dell'informatica poteva essere un'optional, nel 2016 non è più così, infatti il 95% delle posizioni lavorative richiedono competenze tecnologiche

Stando ai risultati di questo nuovo studio, anche la domanda di esperti del settore è in notevole aumento. In particolare, c'è più richiesta di: social media manager, analisti programmatori, SEO e SEM. Sostanzialmente, ormai quasi tutte le attività hanno bisogno del loro angolino nel "mondo digitale" e senza queste figure specializzate è quasi impossibile emergere rispetto alla concorrenza. 

Bruxelles ipotizza che entro il 2020 ci sarà un deficit di oltre 800'000 posizioni lavorative nel mondo informatico dei Paesi europei. Questa previsione si basa sul fatto che la domanda per le professioni tecnico-scientifiche sta crescendo a dismisura di anno in anno, mentre il numero di persone competenti cresce piuttosto a rilento.

A tal proposito, VALVES è decisamente preparata, infatti oltre ai vari software dedicati alla gestione aziendale offre numerosi servizi per la creazione di siti Web, campagne di Web marketing, ottimizzazione SEO e molto altro ancora. Per maggiori informazioni, non esitate a contattarci sul nostro sito ufficiale.

Le potenzialità dell’e-commerce in Italia


Spesso, le aziende italiane sono restie ad avviare un e-commerce e il principale motivo è legato alla mancanza di tempo e di conoscenza delle tecniche necessarie per gestire un negozio digitale. Ciononostante, oggi possedere un e-commerce è fondamentale per avvantaggiarsi sulla concorrenza. Ad esempio un’azienda vitivinicola, grazie ad un e-commerce, invece di vendere i prodotti esclusivamente sul proprio territorio, può facilmente raggiungere i clienti di tutta Italia e non solo.

Com’è la situazione e-commerce in Italia? Nel Bel Paese, la crescita del commercio elettronico è piuttosto lenta rispetto a quanto avviene nella maggior parte delle altre nazioni europee. Infatti, mentre in Europa l’e-commerce genera circa il 13,6% del fatturato delle aziende, in Italia genera solo il 5%. Se a prima vista questo potrebbe sembrare un dato negativo, in realtà sotto c’è comunque qualcosa di positivo: il settore del commercio elettronico cresce di mese in mese.

Un e-commerce ha bisogno di personale dedicato? Tutto dipende dal software utilizzato, ma con la nostra soluzione E-COMM è possibile gestire il proprio negozio elettronico direttamente dal programma gestionale usato quotidianamente nell’azienda. Ciò significa che non sono richiesti particolari sforzi aggiuntivi oltre a quelli necessari per il commercio offline.

Le potenzialità del mobile: sempre più acquisti da smartphone. Se il PC non è ancora presente nelle case di tutti gli italiani, ciò che sicuramente non manca è uno smartphone. Non a caso, gran parte delle vendite online sono effettuate proprio con un dispositivo mobile. Per questo motivo è bene assicurarsi che il proprio e-commerce abbia un layout responsive in modo da adattarsi a qualsiasi dispositivo.

L’importanza di essere online. In alcuni casi, un negozio digitale potrebbe effettivamente non servire, tuttavia avere la propria identità sul Web è estremamente importante. A confermarlo è una ricerca condotta da RetailResearch.org, la quale afferma che il 73% degli utenti utilizza il proprio smartphone o tablet per avviare il processo di ricerca dei prodotti da acquistare. Pertanto, se decidete che un e-commerce non faccia al caso vostro, valutate la creazione ed un costante aggiornamento di un sito Web e dei vari canali social.

Concludiamo ricordandovi che VALVES offre la propria soluzione chiamata E-COMM che sfrutta i software di gestione aziendale per semplificare al massimo la gestione del proprio e-commerce. Infatti, grazie a questo modulo, l’aggiornamento dell’e-commerce avviene contemporaneamente all’aggiornamento del magazzino